San Francesco

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San Francesco d'Assisi nacque nel 1182 ad Assisi e morì nel 1226. Lui partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia ,e venne tenuto prigioniero a Bastia per più di un anno,durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto a mutare radicalmente lo stile di vita. Tornato ad Assisi nel 1205,Francesco si dedicò a opere di carità tra i lebbrosi e cominciò ad restaurare gli edifici di culto in rovina. Il padre lo diseredò,e Francesco si spogliò, davanti ai genitori ,dei suoi ricchi abiti e vestì il saio e si privò anche delle calzature. I tre anni seguenti si dedicò alla cura dei malati nel monte Subasio. Nella Capella di Santa Maria Degli Angeli,nel 1208,durante la Messa,ricevette l'invito a uscire nel mondo ed a privarsi di tuttp per fare del bene ovunque. Tornato ad Assisi l'anno stesso,Francesco iniziò la sua predicazione ,raggruppando intorno a se dodici seguaci che lo elessero superiore. Nel 1210 l'ordine venne riconosciuto dal Papa Innocenzo III ; nel 1212 anche Chiara D'Assisi prese l'abito monastico e istituì il 2° ordine francescano detto delle Clarisse. Nel 1219 si recò in Egitto ,dove predicò davanti al Sultano,senza però risultati ;poi si recò in Terra Santa sino al 1220;al suo ritorno trovò dissenso tra i frati e si dimise dall'incarico di superiore ;dedicandosi a quello che sarebbe stato il 3° ordine. Ritirandosi sul monte La Verna,nel settembre del 1224,dopo quaranta giorni di sofferenza e digiuno ,ricevette le stimmate. Francesco venne portato ad Assisi ,dove rimase per anni segnato dalla sofferenza fisica e da una cecità quasi assoluta. Nel Cantico delle Creature il frate Sole viene lodato come fratello. Francesco,che è Patrono D'Italia venne canonizzato nel 1228 da Papa Gregorio IX. San Francesco vien quasi sempre rappresentato nell'iconografia tradizionale nell'atto di predicare agli animali o con le stimmate.

Se ne vuoi sapere di più su San Francesco : la sua vità : Cliccare qui

Chi sono i frati francescani ?

francesco vai ripara la mia casa

Suor Anna : Da cubista viene chiamata a cambiare vità

San Francesco - Come tu mi vuoi

Il perdono di Assisi

Cantico delle creature

Novena a San Francesco


La forza dei fatti :

San Francesco dice a frate Ginepro:
"Vieni, fratello, andiamo a predicare".
Risponde il fraticello disarmato:
"Ma padre, come posso predicare
io che sono tanto ignorante?".
"Non ti preoccupare,
andiamo, andiamo a predicare".

Van girando i frati per la città,
e pregano insieme camminando,
salutan tutti in pace e umiltà.
Dei poverelli si fan fratelli,
aiutano insieme i bisognosi.

Dice infine san Francesco al compagno:
"Vieni, fratello, torniamo al convento".
"Ma, padre mio, e la nostra predica?!".

Sorridendo gli replica san Francesco:
"Ma è già finita, fratello mio.

La più bella predica è l'esempio:
noi oggi l'abbiamo fatta cosi!".

Più che le parole possono i fatti…







 Preghiera di San Francesco :  

 Lodi di Dio altissimo :
Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo,
Tu sei re onnipotente, Tu, Padre santo,
re del cielo e della terra,
Tu sei trino ed uno, Signore Dio degli dei,
Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene,
il Signore Dio vivo e vero,
Tu sei amore e carità, Tu sei sapienza,
Tu sei umiltà, Tu sei pazienza,
Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine,
Tu sei sicurezza, Tu sei quiete.
Tu sei gaudio e letizia, Tu sei nostra speranza,
Tu sei giustizia.
Tu sei temperanza,
Tu sei tutta la nostra ricchezza a sufficienza.
Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine.
Tu sei protettore, Tu sei custode e nostro difensore,
Tu sei fortezza, Tu sei refrigerio.
Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede.
Tu sei la nostra carità.
Tu sei tutta la nostra dolcezza,
Tu sei la nostra vita eterna, grande e ammirabile,
Signore,
Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.


Intenzioni di preghiere : direttamente alla cripta di San Francesco




 Dov'è amore

 Dov'è amore e sapienza,
ivi non è timore
né ignoranza.
Dove è pazienza e umiltà,
ivi non è ira
né turbamento.
Dove è povertà con letizia,
ivi non è cupidigia
né avarizia.
Dove è quiete e meditazione,
ivi non è affanno
né dissipazione.
Dove è il timore del Signore
a custodire la sua casa,
ivi il nemico
non può trovare via d'entrata.
Dove è misericordia e discrezione,
ivi non è superfluità
né durezza.

Tu sei santo, Signore solo Dio  che operi cose meravigliose.

Tu sei santo, Signore solo Dio,
 che operi cose meravigliose.
Signore,
fa' di me uno strumento della tua pace!
Dove c'è odio io porti l'amore.
Dove c'è offesa io porti il perdono.
Dove c'è discordia io porti l'unione.
Dove c'è errore io porti la verità.
Dove c'è dubbio io porti la fede.
Dove c'è disperazione io porti la speranza.
Dove ci sono le tenebre io porti la tua luce.
Dove c'è tristezza io porti la gioia.
O Divino Maestro, che io non cerchi tanto
di essere consolato quanto di consolare,
di essere compreso quanto di comprendere,
di essere amato quanto di amare.
Infatti: dando si riceve.
Dimenticandosi si trova comprensione.
Perdonando si è perdonati.
Morendo si risuscita alla vita eterna!



 Siccome la vità francescana è fatta di gioia , qui sotto ci sono alcune canzoni :















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Liberarsi dalla droga

Liberarsi dalla droga - chiedere aiuto


Centro in Piemonte :
http://www.narconon.net/

Torino - rifare il mondo senza precarietà :
http://www.emmaustorino2011.net/fr.html



Problema del vizio del gioco d'asardo : http://www.cestep.it/centriaiuto_GAP_frame.htm





Riacquisire una vità dignitosa tramite la comunità :
http://www.emmaus.it/template.php?pag=39685

http://www.mondox.it/defaultlecomunita.html





Pensi avere un problema di droga e credi essere seropositivo(a):
Cielo 91 comunità


Veneto :
lotta contro la prostituzione http://www.gruppoabele.org/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/298


http://www.mondox.it/







Protezione dei minori :


http://www.telefonoarcobaleno.org/
http://www.sanvincenzoitalia.it/carcere/index.htm




Chiedere a Dio di darti una mano per camminare insieme a te verso la libertà :
Una testimonianza : Padre Corapi

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Films di Santi

Films da non perdersi :



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Fumetti : qui

 

Karol, l'homme devenu Pape
Karol, l'homme devenu Pape

Un Papa rimasto uomo
Un Papa rimasto uomo 2

Jean-Paul II pardone son assasin!

Des hommes et de Dieu

Suora Pascalina

Santa Rosa de Lima

San Martin de Porres

San Martin de Porres

Rico e Lazzaro

San Isidoro Il Lavoratore
San Isidro Labrador
 
Don Puglisi - Alla luce del sole ( Palermo )


Jeanne d'Arc
Jeanne d'Arc (1998)
Joana de Arco (1948)


San Giovanna d'Arco in francese 1
San Giovanna d'Arco in Francese 2

La Storia del Padre Damiano


Santa Teresa di Lisieux

Chiara Luce Badano - testimonianze

Francesco e Chiara 1
Francesco e Chiara 2

San Francesco
San Francesco

Gedeon e Sanson

San Felipe Neri

Preferisco il Paradiso

Papa Luciani - il Film: Part 1 - Un Vero uomo di Dio! un Vero Sacerdote
Papa Luciani - il Film Part. 2 -Un Vero Uomo di Dio! un Vero Sacerdote

Da un paese lontano - Z dalekiego kraju (1981) Karol Wojtyla ( polish)

Papa Giovanni XXIII

San Patricio De Irlanda ( in spagnolo )
St Patrick
Sant Patrick from Ireland 1
Sant Patrick 2
St Patrick 3
St Patrick 4
St Patrick 5
St Patrick 6
St Patrick 7
St Patrick 8
Swiety Patrick

Film sulle apparizioni di Fatima in inglese
Storia delle apparizioni di Fatima

San Massimigliano Maria Kolbe
San Massimigliano Maria Kolbe
San Massimigliano Maria Kolbe

Lourdes 2009 con Sylvie Testud e Bruno Todeschini

La settima stanza Edith Stein

Ester di Persia
Ester in spagnolo

Bernadette Soubirou

Santa Suor Faustina 

Chiara Luce Badano

Marcellino Pane e vino
Marcellino Pane e vino
Marcellino Pane e vino

Giuseppe Moscati Napoli
Giuseppe Moscati Napoli 2

Apocalipsis la Pelicula de La Revelation de Jesus à Juan

Don Bosco 1
Don Bosco 2

Preferisco il Paradiso 1
Preferisco il Paradiso 2

Padre Pio Parte 1
Padre Pio Parte 2

Santa Teresa ( Landes) 1
Santa Teresa ( Landes) 2
Santa Teresa ( Landes) 3
Santa Teresa ( Landes) 4
Santa Teresa ( Landes) 5

Santa Maria Goretti

Bakhita
Bakhita

Madre Paolina Brazil (in brasiliano)

Scarlato e nero
Scarlato e nero oppure le pourpre et le noir in francese

Scarlato e nero oppure le pourpre et le noir ( in inglese )

Paolo VI - Il Papa nella tempesta


Papa pio X

La setima stanza

El encuentro (spagnolo)

Arca di Noe

Maria Magdalena

San Francesco

Vision (in polacco : Wizja z zycia)

I ragazzi del coro - les choristes - the choir (in francese /sub inglese)
I ragazzi del coro (trailer in italiano)
I ragazzi del coro

Petali di rosa
Petali di rosa descrizione

Ludzie Boga

San Alberto Hurtado

SAN IGNACIO DE LOYOLA

Sant Charbel
Vie de Saint Charbel

Saint Sharbel Movie

San Vicente de Paul

S.Giuseppe da Copertino

Au Revoir Les Enfants (1987) French

Pazza di Dio

Los clandestinos de Asis

Vienna da Fuscaldo (film intero sulla madre di San Francesco di Paola)

Romero

San Giovanni della Croce (inglese)

San Francesco di Paola Trailer

San Francesco di Paola

San Massimiliano Kolbe

Vecchio Testamento

La Genèse ( La Creazione )
Lès débuts du christianisme
La Génèse
Génèse



Abramo 1
Abramo 2

Giacobbe
 
 
 

Davide 1
Davide 2

Davide bibbia ( parte 1 in francese)
Davide bibbia (parte 2 in francese)

Il re Salomone in spagnolo

Salomone

Moise 1
Moise 2

Les 10 commandements
Les 10 commandements 2

Giuseppe venduto dai fratelli Maria di Nazareth
Giuseppe vincé d'Egitto
Giuseppe riabbraccia i suoi

Geremia



Ester - Film - Le storie della Bibbia. 1 Parte

Samson contro Hercule

Nuovo Testamento

Gesù di Nazareth 1
Gesù di Nazareth 2

La passione di Cristo

Maria di Nazareth

Giuseppe di Nazareth

El libro de los Hechos - Il libro dei apostoli ( spagnolo )

San Pietro _ part 1
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Preghiera del mattino


Solo per oggi - Giovanni XXIII



Detti dei Padri del deserto:

L'importanza della preghiera del mattino

Non appena ti levi dopo il sonno, subito, in primo luogo, la tua bocca renda gloria a Dio e intoni cantici e salmi, poiché la prima preoccupazione, alla quale lo Spirito si apprende fin dall'aurora, esso continua a macinarla, come una mola, per tutto il giorno, sia grano sia zizzania. Perciò sii sempre il primo a gettar grano, prima che il nemico getti la zizzania.






La preghiera del mattino



Buongiorno Gesù, grazie per avermi dato un altro giorno. grazie per le cose belle che hai fatto.
 Aiutami a fare ciò che è giusto che io faccia.
 Io ho fiducia in te.
Amen

AL MATTINO

Ti ringrazio, Signor, che oggi concedi
una nuova giornata alla mia vita:
fà, ti prego, che sia tutta fiorita
di bontà, d'ubidienza e di lavor.
Scorra lieta per me, pei genitori,
per i felici e per i sofferenti;
fa che sia buona per tutti i viventi
che son tutti fratelli nel tuo grande amor.







Signore, Ti ringrazio per avermi concesso di vedere un nuovo giorno.
La meraviglia del Tuo Creato mi avvolge di emozioni.
Con gli occhi della fede ci mostri Signore già il Tuo Paradiso.
Solo la nostra superbia lo cela ai nostri occhi.
Sia fatta sempre la Tua volontà, o Signore. 





Benedictus, preghiera del mattino, di Zaccaria, padre di Giovanni il Battista, al momento di dare il nome al bambino (Lc 1, 68-79)
Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
salvezza dei nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Cosi egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen .
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Detti di S. Isidoro l'agricoltore :




"Chi vuole essere sempre unito a Dio, deve pregare spesso e leggere spesso, perché nella preghiera siamo noi che parliamo a Dio, ma nella lettura della Bibbia è Dio che parla a noi".


"Tutto il progresso spirituale si basa sulla lettura e sulla meditazione: ciò che ignoriamo, lo impariamo con la lettura; ciò che abbiamo imparato, lo conserviamo con la meditazione."

"La lettura della Bibbia ci procura un duplice vantaggio: istruisce la nostra intelligenza e ci introduce all'amore per Iddio distogliendoci dalle cose vane."

"Nessuno può capire il senso della Bibbia, se non acquista consuetudine e familiarità con essa mediante la lettura".


chi è?


Nacque a Madrid intorno al 1070 e lasciò giovanissimo la casa paterna per essere impiegato come contadino. Grazie al suo impegno i campi, che fino allora rendevano poco, diedero molto frutto. Nonostante lavorasse duramente la terra, partecipava ogni giorno all'Eucaristia e dedicava molto spazio alla preghiera, tanto che alcuni colleghi invidiosi lo accusarono, peraltro ingiustamente, di togliere ore al lavoro. Quando Madrid fu conquistata dagli Almoravidi si rifugiò a Torrelaguna dove sposò la giovane Maria. Un matrimonio che fu sempre contraddistinto dalla grande attenzione verso i più poveri, con cui condividevano il poco che possedevano.
Nessuno si allontanava da Isidoro senza aver ricevuto qualcosa.



Film in Spagnolo ( Cliccare sul titolo qui sotto)

 Storia di Sant'Isidoro

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Perché fare l'eremita : Barsanufio

Barsanufio


S. Barsanufio e Giovanni monaci reclusi: Se uno non può sopportare gli oltraggi, non vedrà la gloria.

"Anche tu, mentre resti tra gli uomini, aspettati tribolazioni, rischi e urti alla sensibilità. Ma se raggiungi il porto del silenzio, per te preparato, non avrai più paura"

"Osserva, fratello, quanto siamo meschini: parliamo soltanto con le labbra e le nostre azioni mostrano che siamo differenti da ciò che diciamo"




"Evita la collera quanto puoi, non giudicare nessuno e specialmente quelli che ti mettono alla prova. Pensandoci bene, capirai che sono loro che ti conducono alla maturità"
"Mi hai scritto chiedendo che pregassi per i tuoi peccati. Ti dirò la stessa cosa: Prega per i miei"



Chi è?

S. BARSANUFIO e GIOVANNI monaci reclusi
Barsanufio di origine egiziana fu monaco recluso nel monastero di S. Seridone presso Gaza, in Palestina.
Comunicava con le persone che a lui ricorrevano per mezzo di scritti. Fu il consigliere e il maestro più ascoltato del
suo tempo. Per tutti aveva una parola amabile e vera.



Per capire meglio il senso delle sue frasi :
<<Ti definisci peccatore; ma in realtà riveli di non aver raggiunto la coscienza della tua unità. Chi si riconosce peccatore e causa di molti mali, dissente con nessuno, discute con nessuno, non è in collera con nessuno, ma considera ogni uomo migliore e più saggio di se stesso. Se sei un peccatore, perchè biasimi il tuo prossimo e lo accusi di recarti offesa? Stando così le cose, tu ed io siamo lontani dal ritenerci dei peccatori. Osserva, fratello, quanto siamo meschini: parliamo soltanto con le labbra e le nostre azioni mostrano che siamo differenti da ciò che diciamo. Perchè quando ci opponiamo a dei pensieri, non riceviamo la forza di respingerli ? Perchè precedentemente ci siamo arresi col biasimare il nostro prossimo e questo ha fiaccato la nostra forza spirituale. Così accusiamo il nostro fratello, nonostante noi si sia i veri colpevoli. Poni tutti i tuoi pensieri nel Signore, dicendo: Dio conosce ciò che è meglio, e sarai in pace, e, a poco a poco, ti sarà data la forza di resistere.
9. Se uno non può sopportare gli oltraggi, non vedrà la gloria. Se non è esente da bile, non assaggerà la dolcezza. Tu devi andare in mezzo agli altri, tra le loro varie vicende, per essere temperato e provato: l’oro è provato solo dal fuoco. Non oberarti di troppi incarichi, ti assoggetteresti a pene e sofferenze; ma col timore di Dio cimentati a ciò che conviene ad ogni particolare momento, e non far nulla d’impulso. Evita la collera quanto puoi, non giudicare nessuno e specialmente quelli che ti mettono alla prova. Pensandoci bene, capirai che sono loro che ti conducono alla maturità.>>

Cosa significa scegliere di essere eremita?


Per il monaco che ha abbracciato la vita eremitica, una sola è la cosa importante; im­pugnare con fermezza la spada dello Spirito, la diàkrisis, il di­scernimento, strumento spirituale che permette all'eremita di ri­conoscere nel suo cuore gli appelli dello Spirito. Sono questi che faranno da regola nella vita dell'esicasta, sostituendo così i ca­noni o i regolamenti che organizzano la vita nel cenobio:

Un esicasta ... non possiede regola. Al contrario, tu fa' come l'uomo che mangia e beve nella misura a lui gradita. Così quan­do ti capita di leggere e senti compunzione nel tuo cuore, al­lora leggi tutto quello che puoi. Lo stesso per la salmodia. Per l'azione di grazie e la litania, prolungale secondo le tue forze e non aver timore: Dio non si pente dei suoi doni. (Barsanufio e Giovanni, Epistolario 88).

Dunque non desiderare regole, perché non voglio che tu sia sotto la legge, ma sotto la grazia. E detto infatti: “Non c’è legge per il giusto”. E io voglio che tu sia con i giusti. Tieniti al discernimento come il timoniere che governa la nave con­tro i venti (Barsanufio e Giovanni, Epistolario 33).

Tale è dunque l'attività dell'eremita, interamente guidata dallo Spirito, secondo la testimonianza dell'Apostolo "Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio" (Rm 8,14).Se lo Spirito di Dio è la regola e il canone di ogni cosa, lo sarà certamente della preghiera. Barsanufio risponde a un monaco che gli domanda la misura della preghiera incessante e se a que­sto proposito debba seguire una regola:

La misura della preghiera incessante appartiene all'apatheia. Quando conoscerai la venuta dello Spirito, egli t'insegnerà ogni cosa. Se egli t'insegna ogni cosa, t'istruirà anche a pro­posito della preghiera. Infatti l'Apostolo lo dice: “Noi non sappiamo pregare come si deve, ma lo Spirito stesso intercede per noi con gemiti ineffabili”.

Se l'eremita non conosce la celebrazione comune della litur­gia, si applica però con costanza alla salmodia, alla lettura meditata, alla preghiera ad alta voce: la sua liturgia personale. I grandi esicasti ne avevano perfettamente coscienza: la preghiera ad alta voce rappresentava per loro il pedagogo che doveva condurli alla preghiera silenziosa, fatta di una semplice presenza a Dio. Pre­gare incessantemente nel proprio cuore, senza che mai la lingua partecipi, "è proprio del perfetti, capaci di governare il loro spirito e di custodirlo nel timore di Dio ... Ma colui che non può conservare incessantemente il suo spirito in presenza di Dio, de­ve aggiungervi la meditazione e la preghiera delle labbra".
E Barsanufio illustra questo con una parabola.

Guardate quelli che nuotano nel mare: i nuotatori esperti si gettano in acqua con coraggio, sapendo che il mare non può inghiottire i buoni nuotatori. Al contrario, colui che sta sol­tanto iniziando a imparare, quando si sente sprofondare nell’acqua, temendo di annegare, si ritira subito dal mare per ri­manere a riva. Poi riprendendo un po' di coraggio si immerge di nuovo nell'acqua. Così fa dei tentativi per imparare a nuo­tare bene, finché non abbia raggiunto la perfezione dei nuo­tatori molto esperti (Barsanufio e Giovanni, Epistolario 182).

Non si potrebbe illustrare meglio l'attività, l'ascesi di colui che tende alla perfezione della preghiera interiore. Qualunque cosa faccia, sia che si eserciti in una semplicità assoluta a rima­nere nell'oceano divino, sia che si riposi sulla spiaggia delle Scritture nella meditazione e nella salmodia, l'eremita non ha che una sola occupazione, una sola preoccupazione, quella di prestare attenzione alla liturgia dello Spirito nel suo cuore.



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la gioia è importante - San Serafino

Detti di S. Serafino di Sarov :


Seminare la gioia è importante: aiuta lo spirito dell'uomo a restare davanti al volto di Dio.

L'amore per le chiacchiere è anche amore per la pigrizia. Se non capisci te stesso cosa puoi insegnare agli altri ? taci, taci sempre, ricordati costantemente della presenza di Dio e del suo amore.


Il digiuno non consiste solo nel mangiare raramente, ma nel mangiare poco. Non ha senso che chi digiuna, dopo aver atteso con impazienza l'ora del pasto, si precipiti aconsumare il cibo con voracità corporale e mentale.
Insegnare è facile come scagliare pietre dal'alto di un campanile. Mettere in pratica quello che si insegna invece è difficile come portare pietre in cima al campanile.


Non seguiamo la via dello scoraggiamento: Cristo ha vinto ogni cosa.
Come il ferro si abbandona all'incudine così io affido la mia volontà a Dio.

Il fine della vita cristiana è uno solo: è ottenere lo Spirito Santo. La preghiera, il digiuno, le veglie, l'elemosina e ogni altra buona azione, fatta in nome di Cristo, sono solo mezzi per ottenere lo Spirito Santo.

La salita verso il Regno richiede pazienza e generosità. Non si vince facilmente l'attaccamento alle vanità di questo mondo.

"Vegliate e pregate per non cadere in tentazione" Mt 26,41, cioè per non essere privati dello spirito di Dio; le veglie e la preghiera infatti ci aprono alla sua grazia.

Tutti possono pregare! Il ricco e il povero, il forte e il debole, il sano e il malato, il santo e il peccatore. La preghiera è sempre a nostra disposizione, più di ogni altra cosa.

Quando in un cuore discende lo Spirito Santo è bene essere assolutamente silenziosi da sentire chiaramente la sua voce e capire la luce che ci dona.

E' impossibile per il demonio far perire una persona a meno che smetta di invocare la Madre di Dio.

Acquista e conserva la pace interiore e migliaia intorno a te troveranno la salvezza.

La pace si acquista attraverso le tribolazioni. Chi vuole amare di Dio deve superare molte prove.
Nulla aiuta di più la pace interiore che il silenzio: il dialogo incessante con se stessi e il silenzio con gli altri.



Chi è ?

Kursk, Russia, 19 luglio 1754 – Sarov, Russia, 2 gennaio 1833
San Serafino di Sarov, monaco, è uno dei santi più popolari della Russia moderna. Dopo sedici anni di vita monastica nel monastero di Sarov, si ritirò da solo nella foresta, vivendo in profonda amicizia con gli animali e con ogni creatura. Nel 1810, costretto a rientrare in monastero, continuò la sua vita di intimità con il Signore vivendo recluso nella propria cella. A 66 anni uscì definitivamente dalla sua solitudine ed iniziò ad accogliere uomini e donne che accorrevano a lui, per chiedergli consigli sulla vita spirituale. Le parole con cui salutava quanti incontrava, “Mia gioia, Cristo è risorto”, sintetizzano la sua dottrina spirituale di uomo che nella sofferenza, nella solitudine, nella prova del deserto, ha sperimentato la gioia della fede nel Cristo vincitore della morte e di ogni dolore e sofferenza, anch’esse forme di morte. È dall'incontro personale con il Signore che nasce la pacificazione profonda del cuore, la trasfigurazione del volto che riflette la luce divina. Non lasciò nulla di scritto. Il “Colloquio con Motovilov” riporta le memorie della conversazione tra un giovane e Serafino su temi di vita cristiana. Fu canonizzato nel 1903 dalla Chiesa Ortodossa Russa. Questo santo compare nel grande mosaico-icona della cappella Redemptoris Mater fatta realizzare in Vaticano da papa Giovanni Paolo II.

 Un anno il Giovedì Santo gli apparve il Cristo in forme umane da schiere di angeli, benedicendo coloro che si trovavano nella chiesa. Serafino, colpita da questa visione, non riuscì a parlare per lungo tempo.
Nel 1793 fu ordinato ieromonaco ed in seguito, dopo sedici anni di vita monastica trascorsi a Sarov, iniziò a ritirarsi nel suo eremitaggio, sotto la fitta foresta lontana circa cinque chilometri dal monastero. Qui poté perfezionare la sua anima, purificandosi con le pratiche ascetiche. La Staritsa del monastero di Diveevo, Matrona Plescheeva, testimoniò come il suo aspetto esteriore rispecchiasse la sua santità: “Il suo volto era gioioso e splendente, come quello di un angelo”.




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